Federprivacy
Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected]
Revenge porn, integra il delitto di diffusione illecita di immagini la condotta di chi diffonde video sessualmente espliciti
Integra il delitto di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti la condotta di chi, avendo ricevuto o comunque acquisito, anche dalla stessa persona ritratta, immagini o video di revenge porn, li invia, consegna, cede, pubblica o diffonde senza il consenso della persona rappresentata, al fine specifico di recarle nocumento.
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Mancanza di trasparenza da parte di Netflix, multa milionaria per violazione del GDPR al gigante dello streaming
Dopo quasi cinque anni senza capire cosa ci facesse realmente Netflix con i dati personali degli utenti, arriva ora la stangata al gigante dello streaming per violazione del GDPR per mancanza di trasparenza: multa per 4,75 milioni di euro dal Garante della privacy olandese (Autoriteit Persoonsgegevens).
Smart TV, dispositivi connessi, e social: il 50% degli italiani teme gli hacker e crede sia impossibile mantenere la privacy online
La metà degli italiani sono preoccupati per la possibilità che gli hacker possano accedere agli elettrodomestici e device connessi a internet, e il 51% delle famiglie non credono di poter tutelare la loro privacy online mantenendo al sicuro i propri dati personali.
In Australia lo scandalo Cambridge Analytica costa a Facebook 30 milioni di euro
Meta Platforms ha accettato di pagare una sanzione di 50 milioni di dollari australiani (pari a circa 30 milioni di euro). Lo ha reso noto il garante della privacy australiano, chiudendo i procedimenti legali di lunga data per la società proprieraria di Facebook nell'ambito dello scandalo Cambridge Analytica.
Telecamera nascosta nella doccia dell'ospedale: tre tecnici ‘guardoni’ finiscono a processo per aver spiato almeno 70 infermiere
Una telecamera nascosta era stata piazzata nel bagno dell'ospedale per spiare infermiere e dottoresse mentre facevano la doccia. La vicenda è accaduta all'ospedale San Giuseppe di Empoli.
Corte di Giustizia UE: il GDPR può avere una rilevanza esterna al di fuori del suo originario ambito di applicazione sulla privacy
La normativa europea sulla protezione dei dati personali può avere una rilevanza esterna, vale a dire al di fuori del suo originario ambito di applicazione, la tutela dei dati personali, e intersecare altre esigenze, interessi e finanche altre materie del diritto.
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Sindacati, non sono utilizzabili gli indirizzi email istituzionali dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni
La tutela della privacy del personale scolastico non è negoziabile. Le organizzazioni sindacali devono utilizzare i canali istituzionali previsti dalla normativa vigente, senza pretendere l'accesso diretto alla mail istituzionale.
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Francia: multa da 50 milioni di euro ad Orange per annunci pubblicitari inseriti nella posta elettronica:
Mentre si naviga su internet a volte risulta davvero fastidioso essere perseguitati da spot pubblicitari disseminati un po’ ovunque tra siti web e app, ma può essere ancora più invasivo se la pubblicità la troviamo addirittura infilata tra una mail e l’altra come fossero normali messaggi ricevuti nella nostra casella di posta elettronica.
Mediazione sempre più digitale: sì alla partecipazione tramite videoconferenza, con un occhio alla privacy
Mediazione ai tempi supplementari e sempre più digitale: sì alla partecipazione a distanza a mezzo di collegamento audio-video, ma con un occhio alla privacy e alla sicurezza del trattamento dei dati con la necessità di redigere una completa valutazione di impatto.
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Regno Unito: multate due società che avevano effettuato illecitamente milioni di telefonate promozionali
L’Autorità per la protezione dei dati inglese (Information Commissioner’s Office) ha sanzionato due società per un totale di 290.000 sterline (corrispondenti a circa 350.000 euro), a causa delle loro persistenti molestie attraverso chiamate di telemarketing indesiderate.
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Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai
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