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Violazione del Gdpr, maxi sanzione da 110 milioni di euro per Marriott

Violazione del Gdpr, maxi sanzione da 110 milioni di euro per Marriott

L'Authority britannica (ICO) che sovrintende all'applicazione del GDPR ha evidentemente cominciato a fare sul serio. Dopo una multa a British Airways è in arrivo una maxi sanzione anche per la catena alberghiera Marriott International. La sanzione è di circa cento milioni di sterline, pari a poco più di 110 milioni di euro.

Comunicazioni elettroniche, 5G, fibra, concorrenza e diritti degli utenti, nuovo libro di Fulvio Sarzana con il patrocinio di Federprivacy

Comunicazioni elettroniche, 5G, fibra, concorrenza e diritti degli utenti, nuovo libro di Fulvio Sarzana con il patrocinio di Federprivacy

Il 16 luglio, dalle 10 alle 13, si svolgerà alla Camera dei Deputati, Sala Nilde Jotti, il Convegno "5G e comunicazioni elettroniche per l'Italia - Il nuovo codice delle comunicazioni elettroniche europeo", nell’ambito del quale sarà presentato il volume di Fulvio Sarzana di S. Ippolito e Federico Marini Balestra dal titolo "Il Codice europeo delle comunicazioni elettroniche. 5G, fibra, concorrenza e diritti degli utenti", edito da Wolters Kluwer Ipsoa, con il patrocinio di Federprivacy.

Multa da 204 milioni di euro a British Airways per il furto dei dati dei suoi clienti

Multa da 204 milioni di euro a British Airways per il furto dei dati dei suoi clienti

British Airways è riuscita a far registrare un nuovo, poco invidiabile, record: a seguito della violazione informatica subita nel 2018, l'Information Commissioner's Office (ICO) le ha inflitto una multa da 204 milioni euro (183 milioni di sterline), una cifra che rappresenta l'1,5% del fatturato annuo della compagnia aerea e la pena pecuniaria più alta al mondo mai comminata per un furto informatico di dati. Una cifra così elevata è giustificata dall'applicazione delle norme relative al GDPR, la Regolamentazione Europea per la Protezione dei Dati, che prevedono una pena pecuniaria massima pari al 4% del fatturato aziendale.

Marketing online: no del Garante per la Privacy alla raccolta punti “acchiappa consensi”

Marketing online: no del Garante per la Privacy alla raccolta punti “acchiappa consensi”

Per poter partecipare ad un programma di raccolta punti e usufruire così di piccoli vantaggi il cliente non deve essere obbligato ad esprimere il consenso a ricevere pubblicità. Il principio è stato ribadito dal Garante privacy che ha vietato a una nota marca di pannolini l’ulteriore trattamento per finalità promozionali dei dati di oltre un milione e mezzo di persone, acquisiti in modo illecito mediante il form “raccolta punti” del sito della società.

Città della Florida paga 600.000 dollari ad hacker per riavere dati dei computer comunali

Città della Florida paga 600.000 dollari ad hacker per riavere dati dei computer comunali

Il consiglio cittadino di un comune della Florida, Riviera Beach, che ha poco più di 30.000 abitanti, è salito alla ribalta della cronaca perché ha accettato le richieste di un hacker, o un gruppo di hacker, visto che non è dato sapere, di pagare 600.000 dollari per riavere indietro i dati del proprio sistema informatico.

Domenico Laforenza, presidente del CNR di Pisa, al 7° Privacy Day Forum

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