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No ai dati sulla morosità nella chat condominiale

No ai dati sulla morosità nella chat condominiale

Nella vita condominiale, l’utilizzo di strumenti di messaggistica istantanea come Whatsapp, Telegram o gruppi su social network è sempre più diffuso. Sono canali che consentono comunicazioni rapide e informali, ma che comportano anche importanti implicazioni dal punto di vista del trattamento dei dati personali, spesso sottovalutate.

Credit scoring e tutela della privacy: binomio conciliabile

Credit scoring e tutela della privacy: binomio conciliabile

Nella causa C-203/22, la Corte di Giustizia Ue si è pronunciata sulla corretta armonizzazione tra il diritto dell’interessato a conoscere i dati che sono utilizzati nell’ambito di un processo decisionale automatizzato e la tutela dei segreti commerciali alla base di tali processi.

Verifica dell’età su social network e siti web: la decisioni dei garanti europei

Verifica dell’età su social network e siti web: la decisioni dei garanti europei

È cosa nota che i minori facciano un precoce utilizzo dei social network così come, più in generale, di smartphone e altri device intelligenti, strumenti questi che potrebbero raccogliere e trattare i loro dati personali. Secondo la normativa sulla privacy, però, i titolari non sono autorizzati a trattare i dati dei minori indiscriminatamente ma possono farlo, senza il consenso dei genitori.

Uso improprio dell'auto aziendale, datore di lavoro legittimato ad avvalersi dell'agenzia investigativa per fare accertamenti

Uso improprio dell'auto aziendale, datore di lavoro legittimato ad avvalersi dell'agenzia investigativa per fare accertamenti

La Corte di Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 3607 del 12 febbraio 2025 è tornata a pronunciarsi sulla legittimità dei controlli eseguiti dal datore di lavoro con l’ausilio di un’agenzia investigativa.

Controlli a distanza, bocciato il software spia sul computer

Controlli a distanza, bocciato il software spia sul computer

Il lavoratore licenziato deve essere reintegrato e risarcito se il licenziamento è basato su fatti non adeguatamente provati, dei quali il datore di lavoro è venuto a conoscenza solo in quanto ha controllato il pc, la sim aziendale del dipendente, tramite verifiche in contrasto con lo Statuto dei lavoratori e quindi illegittime. Lo ha deciso il giudice del lavoro di Trani.

Diritto di accesso ai dati personali, tra esigenze di sicurezza e di effettività

Diritto di accesso ai dati personali, tra esigenze di sicurezza e di effettività

In una recente sentenza, il Tribunale di Salerno si sofferma sull’esercizio del diritto di accesso ai dati personali, componente essenziale del diritto alla protezione dei dati personali, con risvolti di una certa rilevanza, sul piano pratico, per i titolari del trattamento, tenuti a garantirne l’attuazione.

Siamo tutti spiati? il presidente di Federprivacy a Cremona 1 Tv

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