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Garante Privacy: illecito l’utilizzo dei dati della carta fedeltà per licenziare la dipendente

Garante Privacy: illecito l’utilizzo dei dati della carta fedeltà per licenziare la dipendente

Con il provvedimento n. 311 del 29 aprile 2026, il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto su un caso di particolare rilievo per le imprese che gestiscono programmi di fidelizzazione, punti vendita e rapporti di lavoro.

Tar Lazio, il whistleblower va protetto anche se il reato non viene accertato

Tar Lazio, il whistleblower va protetto anche se il reato non viene accertato

Il Tar Lazio - con la sentenza n. 7507/2026 - ha chiarito che il whistleblower, ossia il lavoratore che segnala condotte illecite o di cattiva amministrazione nell’ambiente di lavoro, gode di una tutela particolarmente intensa che prescinde dall’accertamento definitivo dell’illecito denunciato.

Sequestro probatorio dello smartphone, per l’acquisizione dei dati informatici del dispositivo non basta richiamare genericamente le esigenze investigative

Sequestro probatorio dello smartphone, per l’acquisizione dei dati informatici del dispositivo non basta richiamare genericamente le esigenze investigative

La Cassazione penale, con la sentenza n. 16495/2026, ha affermato che il pubblico ministero, quando dispone l’acquisizione di dati informatici contenuti in telefoni cellulari o altri dispositivi elettronici, deve indicare in modo preciso quali informazioni siano realmente pertinenti all’accertamento del fatto e, soprattutto, deve delimitare il periodo temporale entro cui tali dati devono essere ricercati.

Tra consultazione e soft law: il rischio che un atto del Garante Privacy inizi a regolare prima ancora di diventare definitivo

Tra consultazione e soft law: il rischio che un atto del Garante Privacy inizi a regolare prima ancora di diventare definitivo

Prendendo spunto dal documento di indirizzo del Garante Privacy sul trattamento dei dati personali nell’ambito del condominio, posto in consultazione nell’aprile dello scorso anno e che, allo stato, non risulta ancora emanato nella veste finale, emerge una questione che va ben oltre la materia condominiale (e oltre alla sola Autorità Garante per la privacy).

Frodi digitali e antiriciclaggio: nuove regole UIF su money muling e cybercrime

Frodi digitali e antiriciclaggio: nuove regole UIF su money muling e cybercrime

Le frodi digitali non sono più solo un tema di sicurezza informatica o di presidio antifrode, ma rappresentano un indicatore centrale di rischio antiriciclaggio. È questo il messaggio della Comunicazione UIF dell’8 giugno 2026, con cui l’Unità di Informazione Finanziaria richiama i soggetti obbligati a maggiore attenzione verso truffe online, cybercrime, uso illecito di cripto-attività e fenomeni di money muling.

Azienda colpita da truffa informatica: non spetta al DPO adottare direttamente le misure tecniche e organizzative

Azienda colpita da truffa informatica: non spetta al DPO adottare direttamente le misure tecniche e organizzative

Con la sentenza n. 3034, pubblicata il 29 maggio 2026, il Tribunale di Firenze interviene sul tema della responsabilità del Data Protection Officer in materia di cybersecurity. Il caso riguarda una truffa informatica subita da una società, che aveva contestato al DPO l’inadempimento degli obblighi connessi alla protezione dei dati.

Tavola rotonda su privacy e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro

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