NEWS

Il dipendente che inoltra il video della chat di gruppo al datore di lavoro viola il principio di segretezza della corrispondenza tra privati

Il dipendente che inoltra il video della chat di gruppo al datore di lavoro viola il principio di segretezza della corrispondenza tra privati

Il lavoratore che trasmette al datore di lavoro il video postato sulla chat costituita su WhatsApp da un gruppo chiuso di lavoratori, da cui poi deriverà il licenziamento della collega autrice del video, viola il principio di rango costituzionale di segretezza delle comunicazioni scambiate tra privati.

No al licenziamento del dipendente che critica la propria azienda sul web

No al licenziamento del dipendente che critica la propria azienda sul web

Più spazio al diritto di critica dei dipendenti. Non si può infatti pretendere che ogni opinione espressa nei confronti della azienda “sia esplicitamente costruttiva” e tale da provocare “un approccio autocritico ed una ragionata revisione […] delle politiche di gestione aziendale”. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 5331/2025.

Corte di Giustizia Ue: anche un ente privo di personalità giuridica può essere un titolare del trattamento di dati personali

Corte di Giustizia Ue: anche un ente privo di personalità giuridica può essere un titolare del trattamento di dati personali

Anche un servizio, privo di personalità giuridica, può essere un titolare del trattamento di dati personali. È quanto ha stabilito la Corte di giustizia dell’UE (Cgue), con la sentenza del 27 febbraio 2025, resa nella causa n. C-638/23, che ha sciolto un nodo interpretativo riferito all’articolo 4, punto 7, del Gdpr.

Il reato di molestie si può configurare attraverso sms e WhatsApp, ma non tramite email

Il reato di molestie si può configurare attraverso sms e WhatsApp, ma non tramite email

La mail non è molesta al pari degli sms o dei messaggi whatsapp. Questo in sintesi l’orientamento ribadito dalla Corte di cassazione penale con la sentenza n. 8231/2025, con cui ha rigettato il ricorso di un padre condannato a 200 euro di ammenda, ma che la decisione di legittimità ha ridotto di un terzo proprio affermando che “il fatto non sussiste” in ordine alla mail inviate dal ricorrente.

Violano la privacy le telecamere installate dal comune per la lettura delle targhe senza valutazione d’impatto né ok del prefetto

Violano la privacy le telecamere installate dal comune per la lettura delle targhe senza valutazione d’impatto né ok del prefetto

I comuni che installano telecamere per la lettura delle targhe devono ottenere il nulla osta della Prefettura e redigere una valutazione d’impatto privacy. Fondamentale è anche la trasparenza verso i cittadini e la corretta gestione delle informative. Lo ha ribadito il Garante per la protezione dei dati personali con il provvedimento n. 10107263/2024, sanzionando un comune ligure.

Whisteblowing non utilizzabile per questioni personali o per contestazioni rispetto a superiori e colleghi

Whisteblowing non utilizzabile per questioni personali o per contestazioni rispetto a superiori e colleghi

La procedura di whistleblowing non può essere utilizzata dal lavoratore per esprimere lamentele di carattere personale o per promuovere rivendicazioni relative alla disciplina del rapporto di lavoro, né per formulare contestazioni rispetto ai superiori gerarchici o ai colleghi.

Vademecum per prenotare online le vacanze senza brutte sorprese

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Rimani aggiornato gratuitamente con la nostra newsletter settimanale
Ho letto l'Informativa Privacy