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Danimarca: violazione del principio di minimizzazione dei dati, multa da 160mila euro per una società di taxi

Danimarca: violazione del principio di minimizzazione dei dati, multa da 160mila euro per una società di taxi

L'Autorità per la privacy danese ha rilevato che la società Taxa 4x35 non rispettava il principio di "minimizzazione" previsto dal Gdpr conservando i dati personali dei clienti oltre il limite di conservazione previsto. La Taxa cancellava i nomi e gli indirizzi dei clienti dopo 2 anni di conservazione secondo il periodo fissato per la "data retention", ma manteneva i numeri di telefono dei clienti per altri 3 anni.

Ok del Parlamento UE a mega database con i dati biometrici di oltre 350 milioni di cittadini europei ed extraeuropei

Ok del Parlamento UE a mega database con i dati biometrici di oltre 350 milioni di cittadini europei ed extraeuropei

Il Parlamento UE ha dato il via libera necessario affinché divenga realtà il più grande database di dati biometrici dell’Unione europea. Il sistema, che unificherà gli attuali sistemi per il controllo delle frontiere esistenti nei singoli Paesi e consentirà un controllo molto più capillare anche tramite l’incrocio dei dati, è presentato come un avanzamento per la sicurezza dei cittadini europei. Tuttavia le associazioni ne stigmatizzano le minacce per la privacy, ad appena un anno dall’entrate in vigore del GDPR, il rivoluzionario regolamento europeo mirato proprio alla protezione dei dati sensibili dei propri cittadini.

Dati personali di minori accessibili da chiunque, per il comune scatta multa da 170mila euro

Dati personali di minori accessibili da chiunque, per il comune scatta multa da 170mila euro

Se uno studio di Federprivacy su tremila siti dei comuni italiani ha evidenziato che il 47% di questi utilizza protocolli non sicuri e il 36% non rende noti i recapiti per contattare il Data Protection Officer, in Norvegia le inosservanze delle misure di sicurezza del Gdpr da parte dei comuni iniziano già ad essere sanzionate pesantemente, e questo costituisce un serio avvertimento per le p.a. di casa nostra, anche perché ormai siamo a poche settimane dalla scadenza del “periodo di grazia” di otto mesi previsto dal Dlgs 101/2018, in cui il Garante ha tenuto finora particolare considerazione nella fase di prima applicazione delle disposizioni sanzionatorie del Regolamento.

Alexa, un team Amazon ascolta quello che dicono gli utenti

Alexa, un team Amazon ascolta quello che dicono gli utenti

Amazon ascolta i comandi che gli utenti danno ad Alexa allo scopo di migliorare il servizio vocale e rendere la voce umana più comprensibile ai dispositivi sempre più sofisticati prodotti dal colosso fondato da Jeff Bezos. Un'inchiesta dell'agenzia Bloomberg svela come sia stato messo in piedi un vero e proprio team di analisti sparsi in tutto il mondo, dagli Usa all'Europa, dall'India al Sudamerica. Un esercito di migliaia di persone assunte proprio per registrare, trascrivere, annotare gli ordini inviati ad Alexa, per poi rinviarli al software di riconoscimento vocale.

Privacy, il 47% dei siti dei comuni italiani è a rischio hacker

Privacy, il 47% dei siti dei comuni italiani è a rischio hacker

A un anno dal Gdpr, numerosi i siti istituzionali ancora senza informativa privacy aggiornata, ma uno studio di Federprivacy evidenzia fenomeno più grave ed esteso: il 47% dei siti web dei comuni italiani utilizza protocolli non sicuri, e il 36% non rende noti i recapiti per contattare il DPO, figura obbligatoria per tutte le pubbliche amministrazioni. Presentazione del rapporto completo la settimana prossima al workshop organizzato da PrivacyLab. Bernardi:"Utilizzo di tecnologie ormai obsolete espone siti dei comuni a potenziali rischi di data breach". Speciale dedicato a cybercrime e violazioni dati sul magazine "Privacy News"

Il Garante Privacy UE apre inchiesta sui contratti UE-Microsoft

Il Garante Privacy UE apre inchiesta sui contratti UE-Microsoft

Dati personali e nuove regole, il garante europeo per la privacy avvia l’inchiesta sui contratti in vigore tra Microsoft e le istituzioni comunitarie. Obiettivo: verificare che tutto sia rispondente alle nuove regole, entrate in vigore a dicembre, e che l’Unione non sia vittima di furti massicci di informazioni da parte dell’operatore statunitense, come riscontrato in uno Stato membro.

Rai Parlamento, Nicola Bernardi parla del GDPR

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