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Perché il nuovo lusso sarà essere offline

Perché il nuovo lusso sarà essere offline

L'hotel più lussuoso al mondo, alle Maldive, ha tolto la connessione Wi-fi dalle stanze. Non è un caso isolato. Molti brand del fashion hanno schermato store e camerini, impedendo alle persone di navigare con lo smartphone durante l'esperienza d'acquisto e postare l'interno dei punti vendita. Cosa sta succedendo? Effetto nostalgia o nuova strategia di marketing del lusso? Per dirla con le parole del futurologo Gerd Leonhard: “Offline is new luxury”. Dopo un decennio di dominio assoluto del social-web, in cui tutto faceva rima con digitale, si osserva un cambiamento.

E se vi ricattassero per riavere le foto delle vostre vacanze?

E se vi ricattassero per riavere le foto delle vostre vacanze?

Ci siamo abituati poco alla volta alle estorsioni digitali e in tempi recenti chi si è ritrovato nell’impossibilità di accedere ai propri file non ha esitato a pagare il “riscatto” ai banditi. Il fenomeno del “ransomware”, basato sulla fraudolenta cifratura dei dati ad opera di programmini venefici attivati involontariamente dagli utenti meno fortunati, ha messo in crisi enti pubblici, aziende e professionisti, ma anche singole persone e addirittura intere città (Baltimora ne è l’esempio più eclatante).

WhatsApp, il gioco del "vicino di numero" rischia di diventare un incubo

WhatsApp, il gioco del "vicino di numero" rischia di diventare un incubo

Si chiama #numberneighbor ed arriva dagli Stati Uniti la nuova tendenza che si sta diffondendo anche in Italia come diversivo per socializzare sotto l'ombrellone con il proprio smartphone, ma che insieme al divertimento rischia di portare anche brutte sorprese per chi si presta a stare al gioco.

I limiti della sorveglianza

I limiti della sorveglianza

Colpirne uno per educarne dieci milioni. Non è il piano di un’organizzazione terroristica: si direbbe che sia piuttosto il progetto della polizia di Romford, Londra. Le forze dell’ordine stanno sperimentando una nuova tecnologia che serve a riconoscere i criminali inquadrandoli con una telecamera connessa a un’intelligenza artificiale che opera sul gigantesco insieme di dati costruito nel tempo nella megalopoli britannica, vice campione del mondo, dopo Pechino, nella sorveglianza con telecamere: i criminali eventualmente individuati sarebbero arrestati seduta stante.

Le decisioni di adeguatezza e il ruolo delle Authority

Le decisioni di adeguatezza e il ruolo delle Authority

Il GDPR, ovvero il Regolamento generale Privacy della UE, appare essere sempre più lo standard a cui tendono anche Paesi non Europei. E’ notizia di questi giorni che l’India perseguirà l’obiettivo di ottenere una decisione di “adeguatezza” ai sensi del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell’UE, dopo aver approvato la propria legge sulla protezione dei dati personali.

La storia del data breach di Nexi, vera o falsa che sia, invita tutti a riflettere

La storia del data breach di Nexi, vera o falsa che sia, invita tutti a riflettere

I tredici archivi di dati personali apparsi sulla piattaforma di condivisione telematica Pastebin e attribuiti al circuito di carte di credito non si sa da dove saltino fuori. La loro genericità (non ci sono dati specifici che ne autentichino la provenienza) può lasciar presupporre che il presunto “data breach” non sia mai avvenuto, ma le dinamiche di diffida alla permanenza online dei file in questione e la soddisfazione nella pronta rimozione garantiscono una boccata d’aria agli immancabili complottisti.

Domenico Laforenza, presidente del CNR di Pisa, al 7° Privacy Day Forum

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