Visualizza articoli per tag: lavoro
A marzo in omaggio per gli associati la guida alla compliance privacy nella gestione delle risorse umane
Anche a marzo tutti coloro che pagano la quota associativa come soci membri di Federprivacy possono approfittare dell’offerta del mese che comprende in omaggio il manuale “Risorse umane e protezione dei dati, Guida alla compliance privacy” edito da Giuffrè Lefebvre a cura di Nicola Bernardi e Andrea Sitzia con l'introduzione di Ginevra Cerrina Feroni.
A ottobre il Corso di alta formazione "Data Governance e compliance nella gestione delle risorse umane"
Organizzato il Corso di alta formazione "Data Governance e compliance nella gestione delle risorse umane" con un programma composto da 12 moduli di 4 ore ciascuno in 6 giornate full immersion per una durata complessiva di 54 ore. Possibile partecipare sia all'intero percorso che a ciascun singolo modulo di mezza giornata.
A Roma la presentazione del nuovo massimario 'Risposte Privacy'
Giornata programmatica e formativa per data protection officer e addetti ai lavori in programma venerdì 24 giugno, quando in occasione dell’assemblea ordinaria annuale di Federprivacy sono stati organizzati anche due importanti eventi a Roma a cui è possibile partecipare anche da remoto.
Accesso a distinte di bonifici dei colleghi attraverso l’intranet aziendale: illecito il trattamento dei dati personali
Il provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali n.490 dell’11 settembre 2025 (doc. web n. 10174501) ha deciso su un reclamo presentato da un dipendente che lamentava la diffusione indebita di dati personali propri e di altri colleghi da parte della società datrice di lavoro.
Accordo sindacale o autorizzazione dell’ispettorato del lavoro prima di installare telecamere in ambienti di lavoro?
Prima di installare un sistema di videosorveglianza in ambienti di lavoro serve l’accordo sindacale o l’autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro quando derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività lavorativa. La Corte di Cassazione, con la sentenza 4331/2014 ha precisato che: «l’installazione di una telecamera diretta verso il luogo di lavoro dei propri dipendenti o su spazi dove essi hanno accesso, anche sporadicamente, deve essere previamente autorizzata dall’Ispettorato dal Lavoro o deve essere autorizzata da un particolare accordo con i sindacati. La mancanza di questi permessi, comporta la responsabilità penale del datore di lavoro».
AI in azienda, il 77% dei lavoratori incolla dati sensibili su ChatGPT
Secondo il Report 2025 di LayerX, il 77% dei dipendenti incolla dati sensibili aziendali su ChatGPT o in altri chatbot di intelligenza artificiale. Sempre secondo le stime riportate, ogni dipendente incolla testi nelle chat AI in media 14 volte al giorno e almeno tre di questi inserimenti contengono informazioni sensibili.
AI, strumenti informatici e privacy in azienda: compliance verso un approccio integrato
L’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale è per le aziende un tema di organizzazione, regole interne e tutela concreta delle persone, e non può essere più trattato solo come una questione tecnologica, perchè privacy, diritto del lavoro e compliance iniziano davvero a parlare la stessa lingua.
Al rientro dalla malattia i lavoratori venivano sottoposti a colloqui e questionari: interviene il Garante della Privacy
Il Garante per la protezione dei dati personali ha applicato una sanzione di 50mila euro ad un’azienda del settore automotive per aver gestito in modo scorretto le informazioni dei propri dipendenti, incluse quelle sulla salute.
Al termine del rapporto di lavoro i dati personali del dipendente vanno subito tolti dal sito aziendale
Se il collaboratore, al termine del rapporto di lavoro, chiede la cancellazione dei propri dati personali dal sito internet della società, questa vi deve provvedere senza indugio. Il diritto di accesso va adempiuto «senza ingiustificato ritardo».
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Albania: diffusi online tramite WhatsApp e Telegram i dati personali e le informazioni sugli stipendi di oltre 600.000 cittadini
Il governo albanese ha confermato una fuga massiva di dati personali e salariali riguardanti 637.138 cittadini, ovvero oltre il 22% dell'intera popolazione del paese. Le informazioni sono contenute in un file Excel che ha iniziato a circolare in questi giorni tramite WhatsApp, e in cui sono riportati vari dettagli come nominativi dei lavoratori, luoghi e date di nascita, numeri di carta d'identità, numero di identificazione personale, numero di telefono, importi degli stipendi, posizioni lavorative e nomi dei datori di lavoro, e a quanto pare anche l’orientamento di voto per il partito socialista.
Galleria Video
Privacy Day Forum 2025: il trailer della giornata
Cerca Delegato

