Catena di supermercati sperimenta il riconoscimento facciale per scovare ladri e individui pericolosi nei propri punti vendita
Nel Regno Unito la catena di supermercati Asda avvia una sperimentazione di due mesi per scovare ladri e e individui pericolosi installando un sistema dotato di tecnologia di riconoscimento facciale in cinque negozi del Greater Manchester, tra cui Ashton, Chadderton, Harpurhey, Eastlands e Trafford Park.
Secondo quanto riporta un comunicato della stessa Asda, la tecnologia, integrata nel sistema di videosorveglianza esistente, confronta le immagini con un elenco di individui noti per furti e attività criminali nei punti vendita Asda. In caso di corrispondenza dei dati del volto, il team di sicurezza centrale avvisa il negozio in tempo reale. Se invece non c'è corrispondenza, le immagini e i modelli biometrici raccolti vengono eliminati immediatamente e definitivamente.
Liz Evans, dirigente di Asda, sottolinea l’importanza di garantire la sicurezza nei negozi: “L’aumento del taccheggio e delle minacce e della violenza contro i commercianti negli ultimi anni è inaccettabile e noi dobbiamo responsabilmente guardare a tutte le opzioni per ridurre il numero di reati commessi nei nostri negozi e proteggere i nostri colleghi, e questo test ci aiuterà a capire se la tecnologia di riconoscimento facciale può ridurre il numero di incidenti e fornire una maggiore protezione a tutti nei nostri negozi”.
La sperimentazione mira a rispondere a un’ondata di crimini che ha fatto registrare oltre 2.000 episodi di violenza e abusi contro i lavoratori ogni giorno, anche se la soluzione adottata dalla catena di supermercati inglese solleva interrogativi relativi alla tutela della privacy dei clienti, ed anche alle potenziali discriminazioni, perché chi ha commesso qualche reato in passato potrebbe poi vedersi negata la possibilità di acquistare generi alimentari necessari per il proprio sostentamento.
I risultati della sperimentazione determineranno l’eventuale estensione o implementazione della tecnologia in altre sedi, sempre che l’autorità per la protezione dei dati britannica sia d’accordo e non trovi non conformità alla normativa sulla protezione dei dati personali.
Il sistema di riconoscimento facciale è fornito dalla startup FaiceTech con sede a Manchester, che comunque afferma che il suo sistema di riconoscimento facciale live basato su edge-based FaiceAlert avrebbe una precisione corrispondente al 99,992% per corrispondenza rispetto a 1:N, promettendo solide misure sulla privacy dei dati, tra cui la piena conformità con il GDPR del Regno Unito e l'approccio Privacy by Design.