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L'Albania blocca l'accesso a TikTok per un anno. Il premier: «Sta prendendo in ostaggio i nostri figli»
L'Albania anticipa gli Stati Uniti e decide di bloccare l'accesso a TikTok in tutto il Paese, almeno per un anno. Mentre si attende il 19 gennaio per capire cosa succederà dall'altra parte dell'Atlantico, il governo albanese annuncia la stessa mossa con diverse motivazioni. «Sta prendendo in ostaggio i nostri figli», dichiara il premier Edi Rama.
L'autorità per la protezione dei dati irlandese archivia il caso contro X
Il procedimento giudiziario della Commissione irlandese per la protezione dei dati (DPC) contro la piattaforma di social media X si è ufficialmente concluso mercoledì 4 settembre, dopo che la società ha accettato di interrompere definitivamente il trattamento di alcuni dati personali raccolti nell’UE per l’addestramento dell’intelligenza artificiale (AI).
L'intestatario del profilo social che non denuncia il furto di identità non può attribuire ad ignoti i post diffamatori
La Cassazione ribadisce che in caso non sia stato denunciato alcun furto d'identità digitale alla polizia postale la persona cui appartiene il profilo sui social è indiziato di avere la paternità dei post che vi appaiono. Compresi quelli di contenuto diffamatorio.
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L'UE avverte X: il profilo verificato con la 'spunta blu' a pagamento viola il Digital Services Act
La Commissione Europea ha lanciato un severo monito alla piattaforma X (già Twitter), dichiarando che il suo sistema di verifica con blue check (spunta blu) non rispetta le disposizioni del Digital Services Act (DSA) dell'Unione Europea. Secondo i risultati preliminari delle indagini, il sistema risulta ingannevole per gli utenti e in contrasto con le pratiche standard del settore.
La collega rifiuta le sue avances, lui si trasforma in stalker e hacker
Un tormento durato mesi, quello subito da una donna perseguitata da un collega di lavoro, che non accettando il rifiuto delle sue avances aveva continuato a covare risentimento ponendo in essere una vera e propria attività di spionaggio e persecuzione, con molestie, minacce e ingiurie tramite telefono, sms, e social network, arrivando perfino a violare il suo profilo Facebook. Con la sentenza della Quinta Sezione Penale della Cassazione 47049/2019, per l'uomo è stata confermata la condanna per il reato di stalking ai sensi dell'art. 612 bis del Codice Penale con una pena di due anni e sei mesi di reclusione.
La Commissione Europea dà tempo a WhatsApp fino a fine febbraio per fornire chiarimenti sulla privacy degli utenti
La Commissione europea e la rete delle autorità nazionali per i consumatori hanno inviato una lettera a WhatsApp per chiedere all'azienda di chiarire le modifiche apportate nel 2021 ai suoi termini di servizio e alla politica sulla privacy e garantire la loro conformità al diritto Ue sulla protezione dei consumatori.
La Commissione Europea vieta TikTok sui dispositivi mobili dei propri dipendenti
La Commissione europea ha chiesto ai dipendenti di disinstallare l'applicazione del social network cinese TikTok dai loro smartphone ed altri dispositivi di lavoro entro e non oltre il 15 marzo 2023. Lo ha affermato il portavoce della Commissione specificando che la sospensione mira a proteggere i dati dell'istituzione.
La piattaforma BeReal accusata di costringere gli utenti a rinunciare alla privacy chiedendo loro il consenso sul marketing ogni giorno finché non l’accettano
Dito puntato contro BeReal: la piattaforma social notaBeReal costringerebbe senza via di scampo gli utenti a dare obbligatoriamente il loro consenso sulla privacy per finalità di marketing.
La privacy al tempo dei social network
Fino ad oggi sia il Garante italiano sia i Garanti europei, nell’ambito dell’European Data Protection Board (EDPB), hanno avuto un approccio estremamente protettivo nei confronti dell'utilizzo dei social network emanando diverse linee guida e diversi documenti (a partire dal Memorandum di Roma adottato il 3-4 marzo 2008, passando per il Parere 5/2009 sui social network on-line del 12 giugno 2009 e giungendo alle attuali Linee Guida n. 3 del 2022) che hanno avuto come scopo principale quello di sensibilizzare gli utenti su l’uso consapevole dei social network ma soprattutto quello di distogliere dall’uso gli utenti troppo giovani.
Lavoro: necessarie policy chiare per evitare l’effetto boomerang dei post sui social
L’utilizzo dei social media diventa ogni giorno di più un argomento critico sul posto di lavoro: la crescente sensibilità delle aziende verso le comunicazioni dei propri dipendenti, unita all’uso sempre più massiccio che questi fanno delle comunicazioni “social”, aumenta in maniera esponenziale il rischio di conflitti su questo tema. Conflitti che sono acuiti da un problema: il confine tra le condotte lecite e quelle illecite non è sempre facile da definire.
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Il presidente di Federprivacy a Rai Parlamento
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