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Allarme dagli Usa: attenti alle app “spione”

Allarme dagli Usa: attenti alle app “spione”

Quella con la quale la Federal Trade Commission USA, nei giorni scorsi, ha imposto una serie di regole rigorosissime a Retina X, società produttrice di app di successo per il monitoraggio e il tracking di smartphone e persone è una decisione che non basterà a risolvere il problema ma che ha il merito di imporlo all’attenzione mediatica e politica globale.

Big Data, il problema della profilazione e della dispersione dei dati personali

Big Data, il problema della profilazione e della dispersione dei dati personali

Il termine big data ("grandi masse di dati" in inglese), o megadati, indica genericamente una raccolta di dati così estesa in termini di volume, velocità e varietà da richiedere tecnologie e metodi analitici specifici per l'estrazione di valore o conoscenza. Il termine è utilizzato in riferimento alla capacità di analizzare ovvero estrapolare e mettere in relazione un'enorme mole di dati eterogenei, strutturati e non strutturati, allo scopo di scoprire i legami tra fenomeni diversi (ad esempio correlazioni) e prevedere quelli futuri.

Limitare il diritto all’oblio è un rischio

Limitare il diritto all’oblio è un rischio

La Corte di giustizia ha adottato una decisione molto attesa sui limiti territoriali dell’ordine di deindicizzazione dei link lesivi del diritto all’oblio, emerso quale “nuovo” diritto nell’era digitale nella ormai leggendaria decisione Google Spain dell’aprile del 2014. In quell’occasione si aveva avuto modo di sostenere sul Sole24Ore che la sentenza del 2014 aveva almeno due punti deboli. Da una parte, il fatto che i giudici europei avessero di fatto attribuito un ruolo para-costituzionale al motore di ricerca, vero e proprio arbitro dei conflitti tra diritti fondamentali.

Barriere territoriali anacronistiche, la sentenza della Corte di giustizia Ue penalizza gli utenti

Barriere territoriali anacronistiche, la sentenza della Corte di giustizia Ue penalizza gli utenti

In un mondo interconnesso e in una realtà immateriale come quella della rete, "la barriera territoriale appare sempre più anacronistica", afferma il presidente dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali Antonello Soro, da novembre 2014 alla guida di un gruppo di lavoro che riunisce le authority per la privacy dei Paesi europei. Il quale esorta a leggere in controluce la sentenza della Corte di giustizia Ue del Lussemburgo che da ragione a Google in materia di diritto all'oblio:

È imparziale un Giudice “amico” su Facebook?

È imparziale un Giudice “amico” su Facebook?

Il Giudice deve essere imparziale, equidistante tra le parti. È un principio universale del giusto processo declinato in maniera diversa in tutti gli ordinamenti dei Paesi democratici. E, naturalmente, se il Giudice chiamato a decidere una causa è amico di una delle parti tale imparzialità va a farsi benedire o, almeno, l’apparenza è che tale imparzialità vada a farsi benedire e tanto basta per minare alla radice la credibilità del giudice e con esso del giudizio.

Nel digitale la complessità abbassa la sicurezza dei dati

Nel digitale la complessità abbassa la sicurezza dei dati

Una società tedesca specializzata in cybersicurezza, la Greenbone Networks, ha scoperto che era possibile accedere a dati medici di molti pazienti archiviati su computer connessi a internet e totalmente privi di protezioni. Ha informato di questo fatto la redazione della testata radiotelevisiva Bayerischer Rundfunk. L’inchiesta che ne è seguita ha rivelato che si possono trovare online analisi di ogni genere su milioni di pazienti in almeno 52 paesi del mondo. ProPublica, ha confermato che negli Stati Uniti il fenomeno è molto diffuso e riguarda almeno 5 milioni di pazienti.

Privacy Day Forum 2024, il trailer della giornata

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