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Tra agenda e desideri a 25 anni dall'insediamento del Garante della Privacy

Tra agenda e desideri a 25 anni dall'insediamento del Garante della Privacy

Un solo codice di condotta privacy, 655 sanzioni e misure correttive, 352 pareri (in maggioranza ad autorità pubbliche): sono alcuni dei numeri che descrivono uno spaccato di quasi quattro anni di operatività del Gdpr (regolamento Ue sulla protezione dei dati n. 2016/679). Un bilancio è quasi d'obbligo in occasione della ricorrenza dei 25 anni di insediamento del Garante per la protezione dei dati, che ha aperto i battenti il 17 marzo 1997. Da allora molte cose sono cambiate:

Earn It Act & Privacy, tra buoni propositi e cattiva esecuzione

Earn It Act & Privacy, tra buoni propositi e cattiva esecuzione

Recentemente, negli Stati Uniti, è riemersa la proposta di legge “EARN IT”, ovvero la “Eliminating Abusive and Rampant Neglect of Interactive Technologies Act of 2022”. L’obiettivo principale della legge in questione è quello di costituire una Commissione Nazionale per la prevenzione dello sfruttamento sessuale online dei minori, con il compito predisporre regole che incideranno sulla responsabilità civile e penale dei fornitori di servizi e di piattaforme informatiche.

Data Act: la rivoluzione della portabilità di tutti i dati

Data Act: la rivoluzione della portabilità di tutti i dati

Il 23 febbraio la Commissione Europea ha presentato il Data Act, la proposta di un regolamento europeo che consenta a cittadini ed imprese di esercitare maggior controllo su tutti quei dati, personali e non, che generiamo ogni giorno. Si tratta di un altro tassello nella strategia digitale europea presentata da Bruxelles nel 2020.

Il sistema di gestione delle informazioni e l'approccio olistico della protezione dei dati personali

Il sistema di gestione delle informazioni e l'approccio olistico della protezione dei dati personali

Il Regolamento UE 679/2016 si fonda sul concetto di “responsabilizzazione” (accountability), ossia, sull’adozione da parte dei Titolari e Responsabili del trattamento di comportamenti proattivi tali da dimostrare la concreta adozione di misure finalizzate ad assicurare l’applicazione della disciplina in materia di protezione dei dati personali. Si tratta di un obiettivo perseguibile a condizione che venga implementato un modello organizzativo che sia espressione di un adeguato sistema di gestione in materia di protezione dei dati personali.

E' possibile investire nell'intelligenza artificiale e proteggere i dati dei cittadini?

E' possibile investire nell'intelligenza artificiale e proteggere i dati dei cittadini?

L'Europa vuole essere leader nella rivoluzione dell'intelligenza artificiale (IA). Un'ambizione che contrasta con la volonta' dell'Ue di proteggere il diritto alla privacy, perche' l'IA si basa proprio sulla disponibilita' dei dati. Un nuovo regolamento europeo punta a rendere compatibili i due obiettivi, ma non risolve la questione, secondo un'esperta dell'argomento.

Le Privacy Enhancing Technologies e la sfida della condivisione sicura dei dati anonimizzati

Le Privacy Enhancing Technologies e la sfida della condivisione sicura dei dati anonimizzati

Partiamo da un numero: la condivisione sicura dei dati potrebbe sbloccare a livello globale quasi 3 trilioni di dollari di Pil annuale nei prossimi 20 anni. Lo scrive McKinsey, avvertendo però che la riservatezza del dato sta in qualche modo frenando le ricadute dell’uso dei Big data.

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