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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dlgs 138/2024 che recepisce la Direttiva UE Nis2

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dlgs 138/2024 che recepisce la Direttiva UE Nis2

Il Dlgs 138/2024, che ha recepito la direttiva Ue Nis2 n. 2022/2555, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 230 del 1° ottobre 2024, entra in vigore il 16 ottobre 2024 e inizia ad avere efficacia dal 18 ottobre 2024: in questo quadro, si può ora fissare il cronoprogramma esecutivo degli adempimenti.

Violazione della privacy, a volte bastano le scuse per metterci una pezza

Violazione della privacy, a volte bastano le scuse per metterci una pezza

Una lettera di scuse può bastare a risarcire il danno da violazione della privacy. È quanto deciso dalla Corte di Giustizia Ue, VIII sez., sentenza del 4/10/2024, nella causa C-507/23, su una vicenda capitata in Lettonia.

Controlli da remoto, è il datore di lavoro l'unico soggetto autorizzato

Controlli da remoto, è il datore di lavoro l'unico soggetto autorizzato

La titolarità e la responsabilità del trattamento dei dati acquisiti attraverso sistemi di controllo da remoto fanno capo esclusivamente al datore di lavoro. L’Ispettorato del lavoro non può quindi rilasciare il provvedimento autorizzativo, disciplinato dall’art. 4 dello Statuto dei lavoratori, nelle ipotesi in cui il titolare dei dati acquisiti (immagini o tracciamenti) non coincida con il datore istante.

Scuola: l'intelligenza artificiale correggerà i compiti, ma attenti alla privacy

Scuola: l'intelligenza artificiale correggerà i compiti, ma attenti alla privacy

Correggere prove, ammettere a un corso di studi, sorvegliare le sessioni di esame: sono tutte attività che potranno essere realizzate con sistemi di Intelligenza Artificiale (IA), anche se ad alto rischio. Per queste attività il livello del pericolo per le persone e le libertà individuali, seppure critico, non è tale da mettere al bando l’uso di sistemi di IA nella scuola.

Se la violazione della privacy è un atto di concorrenza sleale l'impresa danneggiata può fare causa al competitor che non rispetta il Gdpr

Se la violazione della privacy è un atto di concorrenza sleale l'impresa danneggiata può fare causa al competitor che non rispetta il Gdpr

La violazione della privacy è un atto di concorrenza sleale. Un’impresa può fare causa al proprio concorrente eccependo che quest’ultimo, non adempiendo agli obblighi previsti dal Gdpr, riesce a lucrare ingiusti vantaggi commerciali. Il carattere di plurima illiceità delle violazioni del Gdpr è stato riconosciuto dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Ue resa nella causa C-21/23.

Approvato dal Consiglio dei Ministri del 2 ottobre 2024 il decreto di adeguamento al Data Governance Act

Approvato dal Consiglio dei Ministri del 2 ottobre 2024 il decreto di adeguamento al Data Governance Act

All’Agid il compito di sportello unico per la richiesta di riutilizzo dei dati delle pubbliche amministrazioni. È quanto prevede il decreto legislativo di adeguamento al Data Governace Act” o “DGA”), approvato in via definitiva dal consiglio dei ministri del 2 ottobre 2024.

Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai

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