Se la violazione della privacy è un atto di concorrenza sleale l'impresa danneggiata può fare causa al competitor che non rispetta il Gdpr
La violazione della privacy è un atto di concorrenza sleale. Un’impresa può fare causa al proprio concorrente eccependo che quest’ultimo, non adempiendo agli obblighi previsti dal Gdpr (regolamento Ue sulla privacy n. 2016/679), riesce a lucrare ingiusti vantaggi commerciali. Il carattere di plurima illiceità delle violazioni del Gdpr è stato riconosciuto dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea (Cgue), Grande sezione, del 4/10/2024, resa nella causa C-21/23.
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