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Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected] 

Costituisce accesso abusivo a sistema informatico quello praticato dal pubblico ufficiale che - pur utilizzando la propria password e la propria matricola meccanografica - non è autorizzato ad alcuna funzione operativa sul data base da cui estrae informazioni relative a terzi. L'agente può commettere il reato per assenza di potere se non è autorizzato o per sviamento di potere se il possesso delle chiavi di accesso ai sistemi consultati non era presupposto di alcuna autorizzazione a operarvi.

Non può sussistere il reato di diffamazione nel caso in cui il messaggio, inviato tramite chat o mezzi di comunicazione social, viene destinato a un singolo individuo o all'interno di una chat privata che comprende un numero ristretto di persone. Tale tipo di conversazione deve essere considerata alla stregua di una corrispondenza privata, logicamente incompatibile con i requisiti propri della condotta diffamatoria. A spiegarlo è la Corte d'appello di Milano con la sentenza n. 984/2021.

La società Foodinho, controllata da GlovoApp23, dovrà modificare il trattamento dei dati dei propri rider, effettuato tramite l’utilizzo di una piattaforma digitale, e verificare che gli algoritmi di prenotazione e assegnazione degli ordini di cibo e prodotti non producano forme di discriminazione. La società dovrà anche pagare una sanzione di 2,6 milioni di euro. Questa la decisione del Garante per la privacy, la prima riguardante i rider, all’esito di un primo ciclo ispettivo sulle modalità di gestione dei lavoratori di alcune delle principali società di food delivery che operano in Italia.

Lo scorso anno il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato 278 provvedimenti collegiali, e 184 è stato il numero totale delle misure correttive e sanzionatorie irrogate nel 2020, tra cui 45 ammonimenti e 56 sanzioni pecuniarie, con un importo complessivo di 57 milioni di euro di sanzioni, di cui 38 milioni di euro già riscossi. Questi i dati che emergono dalla relazione annuale presentata il 2 luglio 2021 dall’Autorità presieduta da Pasquale Stanzione.

È noto che la disciplina relativa al "whistleblowing" (introdotta nel nostro ordinamento dalla legge 6.11.2012 n. 190 in ottica di tutela della Pubblica Amministrazione e successivamente estesa anche al settore privato in forza della legge 30.11.2017 n. 179) sia incentrata sulla tutela del cosiddetto "whistleblower", ossia di colui che effettua la segnalazione concernente condotte illecite e/o violazioni della disciplina dei Modelli di Organizzazione e Controllo ex decreto 231/2001.

Una notizia che scuote il mondo della smart home, anche se non stupisce i più paranoici, ha appena fatto il giro del mondo: Google ha ammesso che Assistant registra l’audio degli utenti anche quando non chiamato in causa dalla hotword “Ok Google”. Stando a quanto condiviso da IndiaToday, dei portavoce di Google avrebbero affermato di fronte ad un comitato del governo indiano che i dipendenti dell’azienda ascoltano le conversazioni degli utenti con Google Assistant.

Numerosi giovani sono vittime di cyberbullismo online. Un fenomeno che è purtroppo in grande crescita e che ha spesso gravi conseguenze per i ragazzi che ne sono vittime, provocando sofferenze e disagio non solo psicologici. Per promuovere la consapevolezza riguardo ai diritti e agli strumenti di tutela previsti dalla legge, il Garante privacy ha prodotto un video di animazione che con un linguaggio semplice e chiaro punta a offrire informazioni ai giovani vittime di atti di cyberbullismo e ai loro genitori.

Apple accelera sulla privacy. Lo dice esplicitamente l’azienda, ma in realtà è solo la punta dell’iceberg: dagli incontri della conferenza per gli sviluppatori di Cupertino sono emerse centinaia di nuove funzionalità per aumentare il rispetto dei dati degli utenti. Apple sta rafforzando il vantaggio della sua piattaforma rispetto alla concorrenza sulla privacy. Negli ultimi quindici anni, nelle intenzioni dichiarate più volte prima da Steve Jobs e poi da Tim Cook, Cupertino ha riconosciuto la privacy come un “diritto umano fondamentale“.

Inutilizzabili i messaggi WhatsApp nel processo tributario in quanto a differenza degli sms i dati rimangono archiviati solo nel dispositivo senza lasciare traccia. Questo quanto si ricava dalla recente sentenza della Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia n. 105.01.2021.

Fino al 31 agosto tutti coloro che pagano la quota associativa selezionando specificamente l'offerta del mese ricevono in omaggio il libro "Nuovi conflitti tra privacy e salute” a cura di Rosario Imperiali (edito da Ayros) e il digital book "Risposte Privacy" a cura di Antonio Ciccia Messina.

Siamo tutti spiati? il presidente di Federprivacy a Cremona 1 Tv

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