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Windows 11 è uno spyware? come correre ai ripari e proteggere la privacy sul proprio computer

Windows 11 è uno spyware? come correre ai ripari e proteggere la privacy sul proprio computer

Windows 11 è accusato di trasmettere a server esterni numerosi dati dei computer degli ignari utenti, contattando diversi servizi online forniti da Microsoft (MSN, Bing, Windows Update e altri) ma anche terze parti, come Steam, McAfee e il sito Scorecard Research di Comscore, che compie ricerche di mercato al fine di compilare “studi e rapporti sulle tendenze e i comportamenti in Internet”.

Ora gli utenti rinunciano alla loro privacy con il ‘click fatigue’, e quasi il 40% dei siti web di shopping online cercano di raggirarli

Ora gli utenti rinunciano alla loro privacy con il ‘click fatigue’, e quasi il 40% dei siti web di shopping online cercano di raggirarli

Un'indagine a tappeto della Commissione Europea svolta in collaborazione con le autorità nazionali per la tutela dei consumatori ha controllato 399 siti web di shopping online, ed è emerso che 148 di essi contengono “Dark Pattern”, cioè quelle pratiche di manipolazione scorrette che spesso spingono gli utenti a compiere scelte che non necessariamente sarebbero nel loro interesse.

Privacy a rischio anche per una semplice riparazione del computer: il 37.5% dei tecnici dell’assistenza curiosano nei dispositivi dei clienti

Privacy a rischio anche per una semplice riparazione del computer: il 37.5% dei tecnici dell’assistenza curiosano nei dispositivi dei clienti

Capita a tutti di dover portare un pc o un laptop in assistenza, e sicuramente in tali circostanze  ci si chiederà se i tecnici curioseranno tra i file archiviati sul proprio computer, comprese foto e filmati. Secondo un’indagine condotta dall’Università di Guelph in Canada, purtroppo la risposta in molti casi è “sì”, sia per chi si rivolge ad un negozio di informatica locale sia per chi si rivolge al servizio di assistenza di una catena o del produttore del dispositivi elettronici.

Cyberbullismo: il 47% dei giovani che se ne rende responsabile lo fa per divertirsi a mettere in ridicolo gli altri

Cyberbullismo: il 47% dei giovani che se ne rende responsabile lo fa per divertirsi a mettere in ridicolo gli altri

I minori che almeno una volta hanno subìto prepotenze nella vita reale sono il 54%, mentre il 31% dei giovani utenti sono stati vittima almeno una volta di cyberbullismo. Nel rovescio della medaglia di questo fenomeno i giovani non sono però solo le vittime, ma in certi casi ne sono essi stessi i responsabili: il 10% dei ragazzi ammette di aver preso parte ad episodi di prepotenza, mentre il 6% ha usato foto o video per offendere altre persone.

Non basta la lesione della privacy per ottenere risarcimento del danno

Non basta la lesione della privacy per ottenere risarcimento del danno

Il fatto che il Garante della protezione dei dati personali riconosca che l’interessato ha subìto una violazione della propria riservatezza, non comporta che quest’ultimo abbia automaticamente diritto ad ottenere un risarcimento del danno.

Il mondo automotive si appella all'UE: 'serve una legislazione urgente sull'accesso ai dati dei veicoli'

Il mondo automotive si appella all'UE: 'serve una legislazione urgente sull'accesso ai dati dei veicoli'

Una legislazione europea che regoli l’accesso ai dati prodotti dai veicoli: è quanto chiede un gruppo di dieci associazioni continentali del settore automotive alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e al collegio dei Commissari europei. La lettera è firmata, tra gli altri, dall’Aci, dall’Aniasa (rappresentante dele società di noleggio) e dalla Fia: quest’ultima è pure autrice pure della campagna “My car, my data” che mira a sancire alcuni principi fondamentali a tutela dei consumatori, come la libertà di scelta, protezione e sicurezza dei dati.

Il presidente di Federprivacy intervistato su Rai 4

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