Visualizza articoli per tag: DPO
Professionisti della privacy, l'analisi del 2021 per comprendere le tendenze del 2022
Che anno è stato il 2021 per i professionisti della privacy? E quali sono le tendenze per i prossimi mesi? A tali domande offre risposta l’edizione di quest’anno del “Privacy Governance Report”, la ricerca prodotta dall’International Association of Privacy Professionals (IAPP) in collaborazione con EY e EY Law.
Protezione dati personali e Intelligenza Artificiale: sempre più complessa e difficile l’attività dei Data Protection Officer
Da tempo le autorità garanti europee, EDPB e EDPS, si pongono il tema dei problemi connessi all’uso dell’Intelligenza Artificiale e al trattamento dei dati, in particolare dei dati personali. Non a caso tanto lo EDPS quanto lo EDPB hanno già ripetuto in più occasioni la illiceità della raccolta e del trattamento tramite AI di dati biometrici, considerando questi trattamenti vietati in ragione dei rischi che comportano per la tutela dei diritti delle persone nell’ambito della Carta dei diritti fondamentali della UE.
Pubblica amministrazione, le ricadute alla luce del parere del Garante Privacy
Aggiornare i regolamenti dei servizi con la funzione e/o l'ufficio del Dpo; inserire nei bandi di gara clausole specifiche sulla gestione dei conflitti di interesse del Dpo; integrare i contratti con le società di servizi che forniscono il servizio di Dpo con garanzie di autonomia per il referente destinato a questo compito. Sono alcune delle ricadute derivanti dal provvedimento del Garante della privacy n. 186 del 29 aprile 2021, dedicato a designazione, posizione e compiti del Dpo in ambito pubblico. Il documento in molti punti fornisce indirizzi che necessitano interventi di dettaglio nei singoli enti, come evidenziato nella tabella in pagina. Vediamo, dunque, come è possibile muoversi per scongiurare ispezioni e sanzioni.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Pubblicate dal Garante le F.A.Q. sul Data Protection Officer in ambito privato
Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato le nuove FAQ relative al Responsabile della Protezione dei Dati (Data Protection Officer) in ambito privato, nuova figura introdotta dal Regolamento UE 2016/679. Di seguito, punto per punto le risposte alle domande frequenti pubblicate sul sito dell'Autorità:
Quando la PA si arroga il diritto di non rispettare le regole sulla privacy: una deriva pericolosa che i DPO non sempre riescono ad arginare
Il Garante Privacy sanziona un’amministrazione comunale per l’installazione di telecamere. La storia dell’ennesimo ente locale che monitora i cittadini senza rispettare le regole. A nulla rileva la nobiltà del fine.
Quasi 400 euro di voucher formativi per i soci che rinnovano la quota a gennaio
Il 2022 inizia con una speciale opportunità per Data Protection Officer e professionisti della privacy che nel mese di gennaio si iscrivono come soci membri di Federprivacy o colgono comunque l’occasione per rinnovare la propria quota associativa: con l’offerta del mese di gennaio, non si riceve infatti solo il voucher formativo di 102 euro riservato a tutti i soci che pagano la quota associativa, ma anche un secondo esclusivo voucher valido per la partecipazione gratuita al Corso di autodifesa per DPO, comprensiva del materiale didattico in omaggio che include il nuovo manuale scritto dall’Avv. Antonio Ciccia Messina.
Regolamento UE 2016/679, servono manager della privacy
Con le nuove regole sulla protezione dei dati, p.a. e migliaia di aziende private, devono dotarsi di un "privacy officer", ma ruolo richiede competenze elevate. Soffientini: "Compiti di grande responsabilità, siamo di fronte a un profilo manageriale che non può essere improvvisato". Tema al centro del dibattito al 6° Privacy Day Forum. Oltre 45mila le aziende che si doteranno di un responsabile privacy, ma nel frattempo TÜV Italia ha già certificato quasi 300 professionisti.
Regole del GDPR come virtù: l'Avv. Marco Soffientini nominato DPO di Federprivacy
Dopo adozione protocollo sicuro ed eliminazione cookies terza parte dal proprio sito web, Federprivacy designa l'Avv. Marco Soffientini come Responsabile della Protezione dei Dati. Bernardi: "DPO per noi facoltativo, ma massima trasparenza verso utenti per affermare privacy come valore aggiunto". "Nei prossimi anni la chiave del successo nel business digitale dipenderà proprio dal guadagnare la fiducia degli utenti". Avanzano aziende che fanno delle regole del GDPR una virtù come Ferrero, Qwant, e anche siti d'oltreoceano come Usa Today che hanno rimosso totalmente cookies di profilazione degli utenti europei
Revoca del DPO: ammesse disposizioni più protettive purché compatibili con il GDPR
L’affermazione armonizzata del GDPR nei vari Paesi dello Spazio Economico Europeo (SEE) è un percorso "in progress". La sezione VII del GDPR “Cooperazione e coerenza” prevede meccanismi di interazione fra le varie Autorità privacy nazionali”, con il coinvolgimento se del caso della Commissione europea; un ruolo importante è assegnato al Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB), di cui si rammenta la "Letter to EU Commission on procedural aspects" inviata alla Commissione il 7 ottobre dello scorso anno per proporre una “wishlist” finalizzata all’armonizzazione di procedure e pratiche delle Autorità garanti nazionali.
Rischiano la sanzione le pubbliche amministrazioni e le imprese che rientrano nell'obbligo del Dpo ma non lo hanno nominato
Rischio sanzione per chi non ha nominato il Dpo (responsabile della protezione dei dati) entro il 25 maggio 2018: data in cui è diventato efficace il regolamento Ue sulla protezione dei dati 2016/679 (Gdpr). Come è capitato a un comune cui il Garante della privacy ha irrogato una sanzione amministrativa con il provvedimento 272/2020, di cui dà notizia la Relazione annuale del Garante presentata il 2 luglio 2021.
Galleria Video
Privacy Day Forum: il servizio di Ansa
Cerca Delegato
