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Gli algoritmi dell'app discriminavano i rider a loro insaputa, sanzione di 2,6 milioni di euro a una piattaforma del gruppo Glovo
La società Foodinho, controllata da GlovoApp23, dovrà modificare il trattamento dei dati dei propri rider, effettuato tramite l’utilizzo di una piattaforma digitale, e verificare che gli algoritmi di prenotazione e assegnazione degli ordini di cibo e prodotti non producano forme di discriminazione. La società dovrà anche pagare una sanzione di 2,6 milioni di euro. Questa la decisione del Garante per la privacy, la prima riguardante i rider, all’esito di un primo ciclo ispettivo sulle modalità di gestione dei lavoratori di alcune delle principali società di food delivery che operano in Italia.
Gli hacker accedono ai dati di 4.000 clienti, ma Booking.com tarda 22 giorni prima di notificare il data breach e viene sanzionato dall’autorità
Il sito web di prenotazioni online di viaggi Booking.com è stato sanzionato con una multa da 475.000 euro per non aver notificato una violazione dei dati entro i termini stabiliti dal Gdpr. Booking.com aveva infatti subìto un data breach nel 2018, quando dei truffatori telefonici avevano preso di mira 40 dipendenti in vari hotel negli Emirati Arabi Uniti.
Gli utenti chiedevano di esercitare il diritto all’oblio ma i loro dati invece che essere cancellati venivano pubblicati online: maxi sanzione per Google
Una pesante sanzione da 10 milioni di euro è stata inflitta a Google da parte dell'autorità per la protezione dei dati personali spagnola (AEPD), che ha contestato al colosso di Mountain View due infrazioni "gravissime" per aver "ceduto illecitamente dati a terzi “e ''ostacolato il diritto all’oblio dei cittadini''. A renderlo noto è lo stesso garante con un comunicato stampa diramato lo scorso 18 maggio.
Google dovrà pagare 9,5 milioni di dollari per aver fuorviato gli utenti e violato la loro privacy con i dark pattern
Google pagherà 9,5 milioni di dollari per risolvere le accuse di aver ingannato e manipolato i consumatori per ottenere l'accesso ai dati sulla loro posizione, rendendo quasi impossibile per gli utenti impedire il monitoraggio della loro posizione.
Google perde il ricorso sulla sanzione del garante francese e ora dovrà pagare 50 milioni di euro
A gennaio del 2019, era stata la Cnil la prima autorità nazionale per la protezione dei dati che aveva imposto in Europa una sanzione ai sensi del Gdpr, bacchettando Google per non essere "sufficientemente chiaro e trasparente" in merito alle opzioni sulla privacy messe a disposizione degli utenti del sistema operativo Android, ma la decisione del Garante francese non aveva affatto trovato d’accordo il colosso americano che aveva subito annunciato di avere intenzione di fare ricorso, di cui adesso arriva però il verdetto negativo.
Google sbatte contro la privacy e ora deve pagare un maxi risarcimento da 392 milioni di dollari per aver ingannato gli utenti sulla geolocalizzazione
Era stato accusato di aver ingannato gli utenti sulla privacy inducendoli a pensare erroneamente che per disattivare il rilevamento della loro posizione bastasse disattivare la funzione nelle impostazioni del proprio account, quando invece Google continuava a geolocalizzarli raccogliendo questo tipo di informazioni. E adesso il colosso tecnologico della Silicon Valley dovrà pagare un maxi risarcimento di 392 milioni di dollari.
Google, multa da 50 milioni di euro in Francia per violazione del Gdpr
Il Gdpr fa la sua prima “vittima”: Google. La Cnil, l'autorità nazionale francese per la protezione dei dati, ha annunciato oggi una sanzione di 50 milioni di euro nei confronti del colosso dei motori di ricerca. Big G viene accusato, in particolare, di aver violato alcuni obblighi nel quadro del regolamento Ue per la protezione dei dati personali (il general data protection regulation, o Gdpr, diventato applicativo dal 25 maggio 2018).
Gran Bretagna e Paesi Bassi: Uber, multa da 1 milione di euro per violazione della privacy
Uber è stata multata dai regolatori di Gran Bretagna e Paesi Bassi per non aver protetto le informazioni dei suoi utenti e non aver dato notizia del cyber attacco subito nel 2016 in cui sono stati sottratti dati di milioni di consumatori in tutto il mondo.
Guardia di Finanza, ispezioni del Nucleo Privacy ai nastri di partenza
Sono ai blocchi di partenza le ispezioni sul rispetto della privacy a tinte Ue. Lo conferma, rispondendo alle domande di ItaliaOggi Sette il colonnello Giovanni Reccia, comandante del Nucleo speciale Gdf tutela privacy e frodi tecnologiche, un super nucleo per tarare gli accertamenti a illeciti sempre più digitali.
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H&M sanzionata per violazione della privacy tramite i sistemi di videosorveglianza installati nei propri punti vendita
50 mila euro di sanzione sono state comminate dal Garante privacy alla nota società del settore dell'abbigliamento H&M Hennes & Mauritz s.r.l. per aver installato sistemi di videosorveglianza in violazione del Regolamento europeo, del Codice privacy e dello Statuto dei lavoratori.
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Privacy Day Forum: il servizio di Ansa
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