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L’82% degli utenti abbandona un brand per le preoccupazioni sulla privacy e il 19% lo fa a seguito di un data breach

L'82% degli utenti ha abbandonato almeno un brand negli ultimi 12 mesi a causa di preoccupazioni su come venivano utilizzati i propri dati personali, e il 19% dei consumatori lo hanno fatto dopo aver ricevuto una notifica di data breach per la violazione della loro privacy nell’ultimo anno, aumentando la sensazione di vulnerabilità e sfiducia nei servizi online.

A evidenziarlo, è il rapporto “Digital Trust Index 2025 – Consumer Edition”, pubblicato da Thales, che ha registrato un calo generalizzato della fiducia nei servizi digitali rispetto all'anno precedente.

L’indagine, condotta su 14.000 consumatori in 14 paesi, ha rilevato che la protezione dei dati personali è una delle principali preoccupazioni degli utenti, con un impatto diretto sulle loro scelte d’acquisto e sulla fedeltà ai brand.

Il settore bancario si conferma comunque il più affidabile per il secondo anno consecutivo, con il 51% degli over 55 che lo considera sicuro. Tuttavia, tra i clienti della Generazione Z, il livello di fiducia si ferma al 32%, segnando una netta differenza generazionale.

Le organizzazioni governative sono l’unico settore ad aver visto un incremento della fiducia rispetto all’anno precedente, passando dal 37% al 42%.

I media digitali registrano il punteggio più basso: solo il 3% dei consumatori li considera affidabili per la gestione dei dati personali. Segue il settore dei social media, della logistica e dell'automotive, tutti con un livello di fiducia fermo al 4%.

Oltre ai problemi legati alla protezione dei dati, il 33% dei consumatori ha espresso un giudizio negativo sull’esperienza di acquisto online. La causa principale sono i bot fastidiosi, che interferiscono con il processo d’acquisto, e le manipolazioni che provocano fluttuazioni dei prezzi nei siti e-commerce.

Questa frustrazione è amplificata dal fatto che il 37% degli utenti ha dovuto condividere informazioni personali per accedere a servizi o prodotti, ritenendo questa pratica “troppo onerosa” per il consumatore.

Secondo il report di Thales, la fiducia nei brand potrebbe migliorare adottando soluzioni avanzate di sicurezza digitale, e il infatti il 64% dei consumatori ha dichiarato che la propria fiducia nei servizi online aumenterebbe se le aziende implementassero strumenti di sicurezza avanzati, tra cui l’autenticazione a più fattori, l’utilizzo di dati biometrici, e il ricorso a sistemi di intelligenza artificiale per la sicurezza informatica.

Note sull'Autore

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Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected] 

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