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Roberto Pizziconi

Consulente del Lavoro, membro del Gruppo di Lavoro Federprivacy per la tutela della privacy nella gestione del personale. Web: www.studiopizziconi.it

L’uso indiscriminato di applicazioni e tool di intelligenza artificiale da parte dei dipendenti è una delle principali criticità nella gestione della sicurezza aziendale. La formazione gioca un ruolo chiave: i lavoratori devono essere informati e sensibilizzati sui pericoli pericoli legati all'adozione di strumenti non autorizzati, comprendendo l'importanza della protezione dei dati personali e aziendali.

Il GDPR prescrive che il personale che tratta dati personali debba essere istruito, e molte aziende hanno una formazione standard a cui sottoporre tutti i dipendenti. E' possibile però riscontrare una differenza di fabbisogno formativo e/o istruzione in base alla data di assunzione di personale dipendente che ha la funzione di trattare i medesimi dati.

Quando possiamo realmente parlare di gestione ottimale della privacy, quindi essere definiti compliant, nella sfera della gestione del personale dipendente? Quali sono, pertanto, gli adempimenti che il Titolare del Trattamento dati dovrà obbligatoriamente adottare per essere conforme al Regolamento (UE) 2016/679, rispettandone i princìpi e adottando procedure organizzative e di sicurezza per assicurare, sui dati trattati, un rischio definibile basso? Per adottare il linguaggio del Regolamento (UE) 2016/679 il Titolare del Trattamento dovrà, solamente, agire con accountability, pertanto con consapevolezza, competenza e responsabilità.

Il presidente di Federprivacy a Rai Parlamento

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