Le mani di Google sui dati sanitari di milioni di ignari cittadini americani

Google ha collaborato segretamente con uno dei più grandi sistemi sanitari degli Stati Uniti per raccogliere ed analizzare i dati personali sulla salute di milioni di ignari cittadini americani allo scopo di progettare un servizio di assistenza sanitaria basato sull'intelligenza artificiale. A rivelarlo è il Wall Street Journal.

Il colosso di Mountain View ha confermato di aver effettivamente lavorato con Ascension, il secondo sistema sanitario negli Usa con sede a Saint Louis che opera in 21 stati e nel Distretto di Columbia, e sarebbero più di 100 i dipendenti di Google che nell'ambito del progetto denominato "Project Nightingale" accedono a decine di milioni di risultati di laboratorio di pazienti americani, comprese le diagnosi mediche, i registri di ricovero, i dati anagrafici, i risultati dei test e farmaci, nonché vari documenti scansionati ed altre informazioni, il tutto ad insaputa degli interessati.

Pur trattandosi di un'iniziativa di vasta portata che ha il potenziale per minacciare la privacy di milioni di persone, il gigante della tecnologia ha affermato che l'attività viene svolta in modo sicuro in conformità alla legge federale sulla salute e senza violare la normativa sulla protezione dei dati, in quanto tali trattamenti non richiederebbero di essere notificati ai pazienti. D'altra parte, secondo le disposizioni dell' "Health Insurance Portability and Accountability Act" (HIPAA), la condivisione di tali dati è tecnicamente legale, ma solo quando viene utilizzata per "aiutare" un paziente a "svolgere le sue funzioni di assistenza sanitaria".

Note sull'autore

Nicola Bernardi Nicola Bernardi

Presidente di Federprivacy. Consulente del Lavoro. Consulente in materia di protezione dati personali e Privacy Officer certificato TÜV Italia, Of Counsel Ict Legal Consulting, Lead Auditor ISO/IEC 27001:2013 per i Sistemi di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni. Twitter: @Nicola_Bernardi

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