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Diffamazione su Facebook, Corte Ue in panne

Facebook potrebbe essere costretta a individuare tutte le informazioni «identiche» a un commento diffamatorio di cui sia stata accertata l’illiceità, e anche «equivalenti» se provenienti dallo stesso utente, e a rimuoverle. Lo afferma l’avvocato generale Maciej Szpunar nelle conclusioni presentate alla causa C-18/18. Il condizionale è d’obbligo, dato che il diritto dell’Unione non disciplina la questione. La vicenda prende le mosse da un commento diffamatorio ai danni di una deputata alla Camera dei rappresentanti del Parlamento austriaco. Il commento era stato fatto in seguito alla pubblicazione di un articolo di una rivista austriaca online. La deputata (dopo

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