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Non rimuovere i “post” offensivi fa scattare il reato di diffamazione a carico del blogger

Ancora una Sentenza della Cassazione Penale (n.12546/2019) sui reati cybernetici (nello specifico il sempre più diffuso reato di diffamazione attraverso il web) che merita un’integrale lettura poiché fornisce una panoramica ampia dell’impianto normativo e giurisprudenziale inerente i reati commessi dagli “internauti”. Il fatto storico all’esame dei giudici era il seguente. L'amministratore di un blog aveva mancato di rimuovere dalla piattaforma da lui gestita frasi offensive, postate da utenti aderenti alla community in forma anonima, rivolte a un terzo. Il Tribunale di Patti emetteva condanna per il reato di diffamazione aggravata ai sensi dell’art. 595, comma terzo, cp., sentenza poi confermata dalla Corte di Appello di Messina. Avverso quest’ultima pronuncia, l'amministratore del blog, proponeva ricorso per

Note sull'autore

Nicola Maria Viscanti Nicola Maria Viscanti

Avvocato esperto di privacy e protezione dei dati personali, socio membro di Federprivacy - Email: avv.nmviscanti@studioviscanti.it

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