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Tar Lazio: se scaricare una app costituisce un contratto il consenso dei minori non vale

Tar Lazio: se scaricare una app costituisce un contratto il consenso dei minori non vale

Se scambiare dati per scaricare una app è un contratto, allora i minori non possono dare il consenso a trattare i propri dati ai social network e ai gestori di servizi della società dell'informazione. È questo uno degli effetti dell'applicazione del principio enunciato dalla sentenza del Tar Lazio n. 261/2020. Così ci vorrebbe il consenso dei genitori se un minorenne vuole scaricare una app dando in cambio i dati.

L’Ue stoppa il riconoscimento facciale: “No all’utilizzo nei luoghi pubblici”​​

L’Ue stoppa il riconoscimento facciale: “No all’utilizzo nei luoghi pubblici”​​

Gli occhi saranno la nostra password, ma nell'era della sorveglianza di massa, i nostri dati biometrici - il volto, l'altezza, i segni particolari - conservati in giganteschi database, potrebbero essere usati per spiarci e seguirci ovunque. Mentre in Cina, come negli Stati Uniti, l'utilizzo del riconoscimento facciale nei luoghi pubblici diventa sempre più invasivo, l'Unione europea frena sull'utilizzo di una tecnologia ad alto rischio per la privacy e prepara una moratoria per valutare i potenziali pericoli.

Shopping, basta un solo acquisto per dire addio alla privacy

Shopping, basta un solo acquisto per dire addio alla privacy

I saldi sono appena iniziati e, presto o tardi, milioni italiani finiranno per dare un'occhiata alle vetrine dei negozi. Per oltre un mese i centri commerciali si trasformeranno in una calamita che, però, non è solo in grado di attrarre appassionati di shopping e clienti a caccia di occasioni imperdibili, ma anche i loro dati.

Roulette russa delle foto, l'app che spopola tra gli adolescenti

Roulette russa delle foto, l'app che spopola tra gli adolescenti

Agli adolescenti piace la nuova app Photo Roulette per la condivisione delle proprie fotografie private tra i giocatori di una partita dove «la vittima» è scelta a caso, ma c'è da sentire i brividi perché le immagini, insieme ai propri dati, finiscono chissà dove. E inoltre, Photo Roulette li immagazzina per un tempo fino a sei mesi. L'applicazione mette a rischio la protezione dei dati.

Oltre 170mila persone “spiate” abusivamente per vendere i loro dati personali, sei arresti a Roma

Oltre 170mila persone “spiate” abusivamente per vendere i loro dati personali, sei arresti a Roma

Sono oltre 170mila le persone “spiate” e i cui dati, contenuti in database, sono stati venduti. Un business che aveva un vero e proprio tariffario, con corrispettivi variabili tra 0,10 centesimi e 10 euro per “visura”. Secondo i pm di Roma a comprare le informazioni erano società di investigazioni nel settore del recupero credito e anche usurai arrestati nel maggio del 2018 nell’ambito di un’altra indagine della Procura di Roma.

Tutela della privacy durante le festività natalizie, i consigli del Garante

Tutela della privacy durante le festività natalizie, i consigli del Garante

Occhio ai messaggi d'auguri via web, cautela nel postare foto di amici, attenzione a pacchi regalo-sconto straordinari, a finte consegne ed a finte app regalo-gratuite, prudenza nel raccontare e condividere online viaggi straordinari in Paesi esotici sui social. Questi sono alcuni dei consigli dati dal Garante per la Privacy per tutelare la propria riservatezza ed evitare brutte sorprese durante il periodo delle festività natalizie. Di seguito tutte le raccomandazioni dell'Autorità:

Federprivacy, Gdpr per far decollare economia digitale

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